Murales a Lambrate iguida alla street art a Milano Est

Murales a Lambrate: itinerario nella street art a Milano Est

I murales a Lambrate stanno ridisegnando l’identità dei quartieri, trasformando l’area in uno splendido museo a cielo aperto dove la memoria industriale incontra l’impegno sociale…noi di Mostrami non possiamo non invitarvi a scoprirli. Questo itinerario vi guida tra le strade della zona Est alla scoperta di opere capaci di rigenerare il tessuto urbano, parlando di ecologia, diritti e storia collettiva. Un viaggio visivo  per riscoprire la città attraverso l’arte pubblica.

 

Passeggiare per queste strade, a piedi o in bicicletta, permette di osservare da vicino come l’arte urbana stia progressivamente intervenendo sulle pareti degli edifici, unendo le memorie del contesto post-industriale a nuove forme di espressione. Iniziamo ora il nostro itinerario esaminando le singole opere che caratterizzano quest’area, includendo anche una significativa incursione nel quartiere dell’Ortica.

 

Street art Lambrate la storia del quartiere in via Folli raccontata da urstudio

Street art Lambrate: la storia del quartiere in via Folli raccontata da urstudio

Nel cuore di Lambrate, precisamente percorrendo via Folli all’altezza dei civici 8 e 10, le pareti si presentano arricchite da un progetto pittorico che narra lo sviluppo storico del distretto… non possiamo che partire da qui dove in occasione di EXPO abbiamo tenuto il più grande progetto di Mostrami su un’area ex industriale di 7.000 metri quadri! L’opera muraria rappresenta tre elementi fondanti della storia locale, infatti il murales raffigura tre elementi storici cruciali per lo sviluppo del quartiere: l’immagine della Cappelletta, i reperti archeologici ritrovati in loco e la fondazione dell’Istituto Martinitt, storicamente dedicato all’educazione degli orfani. Dal punto di vista della tecnica, gli artisti hanno utilizzato la pittura murale per sviluppare una composizione narrativa capace di unire diverse scene suggestive in un’unica coerente narrazione visiva.

Questo intervento si inserisce all’interno del più ampio programma di street art intitolato “Lambrate sui muri“, un’iniziativa promossa dalla cooperativa di edilizia convenzionata Cohabitat, attiva dal 1988, con lo scopo di creare un collegamento tangibile tra il passato e il presente del quartiere. La realizzazione del dipinto è stata supportata da storiche realtà aziendali del territorio, in particolare dal Gruppo Bracco e da De Nora.

 

Arte urbana Lambrate Anthropoceano e il messaggio ecologista di Iena Cruz in via Viotti

Arte urbana Lambrate: Anthropoceano e il messaggio ecologista di Iena Cruz in via Viotti

Proseguendo il percorso dei Murales a Lambrate ci spostiamo in via Viotti, dove si trova un murale firmato dall’artista Federico Massa, noto nel panorama dell’arte urbana con lo pseudonimo di Iena Cruz. L’opera si distingue non solo per il messaggio visivo, ma anche per la sua funzione concreta a livello ambientale. La pittura utilizzata per la sua realizzazione si chiama Airlite, una speciale vernice antismog che, reagendo alla luce solare, è in grado di ridurre dell’88% la presenza di biossido di azoto nell’aria circostante. L’azione depurativa di questa superficie dipinta è stata paragonata a quella offerta da un’area di 330 metri quadrati di alberi ad alto fusto.

Dal punto di vista iconografico, l’artista affronta in modo diretto il tema dell’inquinamento globale e delle responsabilità umane. L’immagine rappresenta una piattaforma petrolifera intrappolata all’interno di un contenitore di plastica trasparente. Attorno a questa struttura industriale fluttuano un grande squalo e una balena, simboli di un ecosistema marino delicato che viene costantemente minacciato dalle attività umane. L’opera si pone l’obiettivo di sensibilizzare chi la osserva sulle condizioni dei fondali e degli oceani, utilizzando l’estetica tipica dello street artist, fatta di linee nette e colori saturi, per veicolare un messaggio di stretta attualità.

Graffiti Lambrate le gerarchie ribaltate di Blu alla Stazione per la mobilità dolce

Graffiti Lambrate: le gerarchie ribaltate di Blu alla Stazione per la mobilità dolce

Nelle immediate vicinanze della stazione ferroviaria di Lambrate si estende un intervento murale di vaste dimensioni, firmato dal noto writer bolognese Blu. Quest’opera si differenzia nettamente per stile e contenuto rispetto alle classiche firme o ai tag che spesso si trovano sui muri metropolitani. L’artista utilizza il suo linguaggio grafico, denso ed evocativo, per ribaltare concettualmente le gerarchie del traffico urbano quotidiano. Il murale ritrae infatti una moltitudine di piccole automobili che vengono schiacciate dalle ruote di figure gigantesche a bordo di biciclette.

L’immagine risulta spiazzante e ironica, proponendo una riscossa simbolica a favore della mobilità dolce all’interno di una città fortemente congestionata dalle vetture. L’efficacia di questa narrazione pubblica risiede nella sua capacità di dare forma visibile a un sentimento condiviso dai cittadini, invitando alla riflessione attraverso il paradosso visivo. La realizzazione di questo progetto specifico è stata resa possibile grazie all’interessamento della gallerista Patrizia Armocida e di Marco Vincenzo Raimondi.

Urban art Milano Est Skip The Ordinary, la bellezza inclusiva degli Orticanoodles a Crescenzago

Urban art Milano Est: Skip The Ordinary, la bellezza inclusiva degli Orticanoodles a Crescenzago

Allargando il nostro perimetro verso i confini del quartiere, nel vicino polo di Crescenzago, troviamo un recente ciclo di opere intitolato “Skip The Ordinary“. Questo progetto è stato curato dagli Orticanoodles, noto collettivo milanese fondato da Walter Contipelli e Alessandra Montanari, con il sostegno del marchio Keglevich. Le superfici scelte per l’intervento sono le pareti cieche delle case popolari della zona, sulle quali sono stati dipinti sei grandi murales che raffigurano volti di donne intrecciati a motivi floreali.

Il tema centrale di queste opere è la celebrazione di una bellezza femminile universale, svincolata da specifici canoni estetici, dagli stereotipi legati all’età e dal giudizio altrui. L’intento esplicito è quello di contrastare il fenomeno del bodyshaming, promuovendo un messaggio di profonda inclusività. Un aspetto centrale di “Skip The Ordinary” è la sua natura partecipativa: le donne che abitano nel quartiere hanno preso parte in prima persona alla stesura dei colori sui muri. Serafino Sorace, presidente dell’associazione Or.Me., ha spiegato come l’obiettivo fosse proprio quello di generare condivisione e senso di comunità attraverso la pratica artistica, sopperendo alla mancanza di luoghi di aggregazione strutturati nell’area.

Murales a Lambrate l'omaggio a Enzo Jannacci di Denis Ascanio alla Stazione Forlanini

Murales a Lambrate: l’omaggio a Enzo Jannacci di Denis Ascanio alla Stazione Forlanini

A breve distanza da Lambrate, la stazione di Forlanini, in via Ardigò, ospita dal 2015 un ritratto dedicato a una delle figure più rappresentative della cultura milanese. L’opera è stata realizzata dal pittore cubano Denis Ascanio e raffigura il cantautore Enzo Jannacci. La collocazione di questo murale non è casuale: il riferimento diretto è al celebre brano “El purtava i scarp del tennis“, nel quale Jannacci cantava proprio dello “stradun per andare all’Idroscalo“, evocando le atmosfere di questa specifica porzione di periferia.

Attraverso i tratti stilizzati e i contrasti cromatici, lo street artist ha saputo fissare l’espressione malinconica e al tempo stesso ironica del musicista. Questo omaggio visivo rafforza il legame tra i luoghi fisici di Milano e il patrimonio immateriale delle canzoni che ne hanno raccontato le contraddizioni e la quotidianità, permettendo a chi transita per la stazione di confrontarsi con un pezzo di storia cittadina.

Muri d'autore Ortica il murales della libertà dedicato ad Anna Iberti e alla Repubblica

Muri d’autore Ortica: il murales della libertà dedicato ad Anna Iberti e alla Repubblica

Concludiamo il nostro itinerario sull’arte murale dedicando l’ultimo paragrafo a un’opera situata all’interno dello storico quartiere dell’Ortica, un tempo area prettamente agricola e successivamente polo ferroviario e industriale. Tra le numerose opere che l’associazione Or.Me. (Ortica Memoria) ha realizzato per trasformare il quartiere in un museo a cielo aperto, ci concentriamo sul grande murales concepito per celebrare la Festa della Repubblica Italiana.

L’opera è collocata all’interno del quartiere delle case dei Ferrovieri, sulla parete sud di un edificio destinato al Consorzio Cooperative Lavoratori. Il soggetto principale del graffito è il volto di Anna Iberti, divenuta un simbolo dell’Italia democratica grazie alla famosa fotografia che la ritrae sorridente mentre festeggia la vittoria del referendum istituzionale. Il murale si ispira direttamente allo scatto che il Corriere della Sera scelse di pubblicare in prima pagina il 2 Giugno 1946 per comunicare al Paese l’esito della votazione. Al di sotto del ritratto principale, gli artisti hanno raffigurato le staffette partigiane e alcune figure di bambini, elementi che puntano a simboleggiare l’augurio di un futuro orientato verso la libertà e i diritti civili.

La ricognizione di questi quartieri dimostra ampiamente come l’arte murale sia in grado di riqualificare intere zone della città, decorando gli spazi e mantenendo viva la narrazione del passato. È sempre bello vedere come i colori riescano a ridare vita ai vecchi muri, trasformando luoghi storici in grandi tele che parlano al pubblico di diritti, di ambiente e di memoria collettiva.

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