Certificazioni street artist_ sicurezza e requisiti per murales

Certificazioni street artist: sicurezza e requisiti per murales

La street art negli ultimi anni ha vissuto una trasformazione profonda: da linguaggio spontaneo nato negli spazi urbani è diventata una vera e propria professione, capace di dialogare con istituzioni, aziende, amministrazioni pubbliche e comunità locali. Oggi un murale può essere molto più di un intervento estetico: può diventare uno strumento di rigenerazione urbana, comunicazione aziendale, valorizzazione culturale e riqualificazione degli spazi pubblici. Tuttavia, quando un artista entra in un contesto professionale, soprattutto per la realizzazione di opere commissionate, emergono anche aspetti legati alla sicurezza sul lavoro, alla formazione e agli obblighi amministrativi.

Per operare in modo professionale, infatti, non basta avere talento creativo e competenze artistiche: uno street artist deve conoscere anche le regole che disciplinano il lavoro in cantiere, le certificazioni necessarie e gli strumenti che permettono di realizzare un’opera in sicurezza.

Il passaggio dalla street art come espressione libera alla street art professionale richiede quindi un nuovo approccio: creatività, tecnica e consapevolezza normativa devono procedere insieme.

Certificazioni street artist_ sicurezza e requisiti per murales

Lo street artist come professionista: inquadramento fiscale e lavorativo

Prima di analizzare le certificazioni necessarie, è importante comprendere come viene inquadrato un artista che realizza murales dal punto di vista professionale.

Uno street artist che lavora come libero professionista può aprire una partita IVA e operare, ad esempio, con il codice ATECO 90.03.09, relativo alle “altre creazioni artistiche e letterarie”, una categoria che comprende attività come pittura artistica e aerografia.

Dal punto di vista della sicurezza sul lavoro, l’artista che opera autonomamente senza dipendenti viene generalmente considerato un lavoratore autonomo secondo il D.Lgs. 81/08.

Questo significa che, pur avendo un regime semplificato rispetto a un’impresa strutturata, non è esente da responsabilità. Anche il lavoratore autonomo deve infatti utilizzare attrezzature conformi alle normative, dotarsi di adeguati dispositivi di protezione individuale (DPI) e rispettare le procedure richieste quando opera all’interno di un cantiere.

Nel caso di lavori svolti in appalto o collaborazione con aziende e amministrazioni pubbliche, può essere inoltre richiesto il possesso di documentazione che dimostri l’idoneità tecnico-professionale dell’artista.

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Quando un murale diventa un cantiere?

Uno degli aspetti più importanti riguarda la definizione del luogo di lavoro.

Secondo il D.Lgs. 81/08, un intervento di realizzazione di un murale può rientrare nella categoria dei cantieri temporanei o mobili, cioè quei luoghi in cui vengono realizzati lavori edili o di ingegneria civile.

Questo aspetto diventa particolarmente rilevante quando l’artista interviene sulla facciata di un edificio. In questi casi il murale può essere considerato un intervento assimilabile alla manutenzione straordinaria, perché modifica in maniera permanente l’aspetto esterno dell’immobile.

La natura del cantiere cambia però in base alle modalità operative utilizzate. Dipingere una parete accessibile da terra è molto diverso rispetto a realizzare un’opera su una facciata di diversi metri utilizzando piattaforme elevatrici o ponteggi. Per questo motivo anche gli obblighi di sicurezza possono variare sensibilmente.

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Le diverse tipologie di cantiere nella realizzazione di un murale

Le modalità di realizzazione di un’opera di street art determinano il livello di complessità del cantiere.

  • Interventi da terra

Sono gli interventi più semplici dal punto di vista organizzativo, in questo caso l’artista lavora direttamente dal livello stradale senza utilizzare scale, piattaforme, ponteggi o altre strutture.

Non si tratta generalmente di un cantiere complesso, ma possono comunque essere necessarie autorizzazioni comunali, soprattutto quando l’attività comporta l’occupazione temporanea del suolo pubblico. Anche in questi casi è importante valutare eventuali rischi legati alla presenza di persone, traffico o materiali nell’area di lavoro.

  • Cantieri in quota di breve durata

Molti murales professionali richiedono di lavorare a diversi metri di altezza attraverso l’utilizzo di trabattelli o piattaforme di lavoro elevabili (PLE). Questi interventi, spesso inferiori ai 60 giorni, comportano maggiori obblighi di sicurezza.

Quando viene utilizzata una piattaforma aerea, l’operatore deve possedere uno specifico patentino PLE, ovvero un attestato di abilitazione ottenuto attraverso una formazione teorica e pratica.

In presenza di più imprese coinvolte nel progetto possono inoltre diventare necessari il Piano Operativo di Sicurezza (POS), il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) e la nomina delle figure responsabili della sicurezza.

  • Cantieri su area pubblica di lunga durata

Alcuni progetti di arte urbana richiedono tempi più lunghi e prevedono un’occupazione prolungata dello spazio pubblico.

In questi casi, anche senza l’utilizzo di ponteggi fissi, possono essere necessarie autorizzazioni specifiche da parte del Comune e una gestione più strutturata dell’area di lavoro.

  • Cantieri con ponteggi o strutture fisse

Sono gli interventi più complessi perché prevedono l’installazione di strutture come ponteggi, cesate o delimitazioni permanenti.

Questi lavori richiedono procedure autorizzative più articolate e una particolare attenzione alla sicurezza, sia per chi realizza l’opera sia per le persone che frequentano lo spazio circostante.

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Quali certificazioni servono a uno street artist?

Tra le principali certificazioni richieste per lavorare professionalmente nel settore dei murales troviamo quelle legate ai lavori in quota e all’utilizzo delle attrezzature.

  • Patentino PLE per piattaforme elevatrici

Quando uno street artist utilizza un cestello elevatore o una piattaforma aerea deve possedere l’abilitazione prevista dall’Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012.

Il patentino PLE non è una semplice autorizzazione all’utilizzo del mezzo, ma un attestato che certifica la capacità dell’operatore di utilizzare la piattaforma in sicurezza e ha una validità di cinque anni e richiede successivamente un corso di aggiornamento.

Utilizzare una PLE senza la necessaria formazione può comportare conseguenze sia per l’artista sia per il committente.

  • Formazione per lavori in quota e DPI di terza categoria

Quando un murale viene realizzato oltre i due metri di altezza si parla di lavoro in quota.

In questi casi diventano fondamentali la formazione specifica e l’addestramento all’utilizzo dei DPI di terza categoria, come imbracature e sistemi anticaduta; questi dispositivi hanno una funzione salvavita e proprio per questo richiedono una preparazione pratica obbligatoria.

  • Corsi sulla sicurezza

Anche se per un lavoratore autonomo che opera completamente da solo alcuni corsi possono non essere sempre obbligatori, nella pratica molti committenti pubblici e privati richiedono attestati di formazione sulla sicurezza generale e specifica.

Avere una formazione adeguata permette allo street artist di accedere più facilmente a cantieri professionali e collaborazioni con aziende strutturate.

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Documentazione necessaria: POS, PSC e assicurazione

Oltre alla formazione personale, un artista professionista deve prestare attenzione anche alla documentazione relativa al progetto.

Il POS (Piano Operativo di Sicurezza) descrive le modalità con cui vengono gestite le attività lavorative e i rischi presenti nel cantiere.

Il PSC (Piano di Sicurezza e Coordinamento) diventa invece obbligatorio quando nel cantiere sono presenti più imprese, anche non contemporaneamente.

In questi casi il committente deve nominare un Coordinatore per la Sicurezza in fase di progettazione o esecuzione.

Un altro elemento sempre più richiesto è l’assicurazione di responsabilità civile professionale. Diverse amministrazioni comunali richiedono infatti una copertura assicurativa per autorizzare interventi di arte urbana, così da tutelare artista, cittadini e proprietà coinvolte.

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Sostenibilità e materiali: il ruolo dei CAM

Negli ultimi anni anche il tema ambientale è diventato centrale nella realizzazione dei murales, soprattutto nei progetti pubblici.

Sempre più spesso vengono richiesti materiali conformi ai CAM (Criteri Ambientali Minimi), ovvero prodotti che rispettano determinati standard di sostenibilità.

L’utilizzo di vernici a basse emissioni, con ridotti livelli di sostanze nocive e maggiore attenzione all’impatto ambientale, rappresenta un valore aggiunto per gli artisti che lavorano con enti pubblici e grandi aziende.

Dunque, la crescita della street art professionale porta con sé nuove responsabilità. Oggi uno street artist non è soltanto un autore creativo, ma anche un professionista che deve saper gestire aspetti tecnici, amministrativi e di sicurezza e possedere certificazioni, attestati e una corretta documentazione non significa limitare la libertà espressiva dell’arte urbana, ma creare le condizioni per lavorare meglio, accedere a nuovi progetti e collaborare con realtà sempre più strutturate.

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