La Lombardia è da sempre una regione di riferimento per tutta Italia in materia di tradizioni e cultura, anche per quanto riguarda la street art.
Quello che succede nell’area più produttiva ed abitata dello stivale è sempre stato oggetto di scrutinio ed interesse per le realtà limitrofe. Ognuna delle 12 province lombarde ha dato vita a racconti unici, maturando tratti distintivi che permettono di narrare la propria storia ogni volta in un modo inedito.
Oggi abbiamo deciso di andare alla ricerca dei murales in Lombardia che parlano di questi aspetti caratteristici identificativi di alcune delle province della regione.

Arte urbana per la memoria: il tragico esempio di Bergamo
Bergamo è diventata, suo malgrado, uno dei simboli della pandemia da Covid-19 in Italia; l immagini dei camion militari che portavano via le bare hanno segnato la memoria collettiva. Per rendere omaggio a chi ha combattuto in prima linea, nel 2020 è stato realizzato un grande murale dedicato agli infermieri e al personale sanitario. L’opera, situata nell’ospedale della città, raffigura volti e mani che si intrecciano in un gesto di cura, diventando un tributo di gratitudine e resilienza; non solo arte urbana, ma un vero e proprio monumento civile che ricorda il sacrificio e la forza di una comunità.

Brescia e i graffiti per lo sviluppo sostenibile
Brescia ha la fama di essere la provincia industriale italiana per eccellenza. Polo siderurgico e manifatturiero, la città è spesso associata a grigi paesaggi industriali e altiforni nell’immaginario collettivo. Oggi, Brescia sta attraversando un periodo di profonda transizione alla sostenibilità, dove punta a dare più peso alla qualità di vita dei suoi cittadini; questo cambiamento è stato catturato da “Ci pensa il Sole”, un murale che racconta la favola delle energie rinnovabili, con immagini simboliche di natura, sole, aria purificata e il contrasto tra industrializzazione e rigenerazione ambientale.

Arte, tradizione e cultura attraverso i murales: come Como ha scelto di raccontarsi
Como è famosa in tutto il mondo per il suo lago e i suoi paesaggi idilliaci. I suoi abitanti da sempre vivono in simbiosi con il bacino d’acqua, avendo sviluppato una cultura e tradizioni legate ad esso. Per omaggiare questo rapporto intimo uomo-natura, gli abitanti di Claino con Osteno (in provincia di Como, per l’appunto) hanno deciso di dipingere il loro paese ritraendo la storia e la quotidianità del borgo, rappresentandosi in concomitanza con elementi caratteristici del Lago.

La street art a Milano: quando la moda rende belli anche i muri
La nostra ricerca parte proprio dal capoluogo della regione, Milano, da molti considerata la capitale italiana della cultura, soprattutto per il suo immenso peso mondiale nei settori della moda e del design; la città meneghina è diventata sinonimo di “tendenza” ormai ovunque, persino sui muri. Infatti, le grandi case di moda hanno pensato di portare il glamour anche sulle facciate dei palazzi. L’esperimento più riuscito in questo senso è sicuramente quello di Gucci, con il “Gucci Art Wall” in Corso Garibaldi, un grande murale pubblicitario/artistico che cambia più volte l’anno, diventando una galleria a cielo aperto che unisce arte contemporanea e moda.
Se volete capire il concept dietro i “Gucci Art Wall“, il link di seguito vi farà scoprire cosa, la casa di moda, vuole comunicare attraverso la street art.

I murales milanesi raccontano la contemporaneità: la gentrificazione e l’iperprogresso
Un altro aspetto della città, questa volta di nascita più recente, sta lasciando un segno permanente nel tessuto urbano. È un processo il cui inizio è stato segnato dall’Esposizione Universale del 2015 e che tutt’oggi si sta svolgendo: Milano sta diventando un hub economico e creativo di importanza europea e mondiale. Come diretta conseguenza, la città si sta sviluppando urbanisticamente a una velocità senza precedenti, riqualificando aree popolari in nuovi quartieri di lusso; questo fenomeno, che i sociologi hanno definito “gentrificazione”, è una delle maggiori sfide per l’amministrazione cittadina ed è fortemente avvertito a livello sociale. Una testimonianza dell’urgenza attorno a questo aspetto è simbolizzata dal murale in zona Isola “Open Your Future” che esprime come l’iperprogresso possa mettere sotto pressione la parte della comunità che non è pronta a stare al passo con questo tasso di cambiamento.

La street art a Lecco: quando l’arte passata ispira quella presente
Spostandoci sull’altro ramo del Lago di Como giungiamo a Lecco, città stretta tra l’acqua e le montagne del Resegone. Oltre ai suoi paesaggi, Lecco è famosa per aver fatto da sfondo a “I Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni, che qui trascorse parte della sua vita; proprio al romanzo e al suo autore la città ha dedicato un murale in via Carlo Porta, dove Lucia Mondella e Manzoni rivivono in una versione pop-art. Un’opera che attualizza un classico e rende la letteratura parte integrante dello spazio urbano.

Arte muraria e motori: Monza immortala la F1
Quando si pensa a Monza, agli appassionati dei motori viene sicuramente in mente il Gran Premio di Formula 1. Ogni settembre è appuntamento fisso con la grande competizione di corsa, attorno alla quale una serie di iniziative collaterali sono nate; tra queste, “Oltre i limiti” è un murale lungo 10 metri realizzato per l’edizione 2023, raffigurante le macchine da competizione in procinto della partenza.

I murales di Mantova: alla riscoperta dell’età dell’oro
Mantova ha vissuto il suo periodo d’oro durante la signoria dei Gonzaga, nel pieno del Rinascimento italiano. Ogni angolo della città manifesta il suo antico splendore, una memoria che sembra tramandarsi anche nella street art contemporanea. Infatti, la testimonianza nostalgica del passato è portata perfino da “Psiche”, un murale tra viale Lombardia e viale Valle d’Aosta che richiama, in dialogo simbolico, l’“Amore e Psiche” di Giulio Romano a Palazzo Te.

Arte e tradizione musicale lombarda a Cremona: l’omaggio degli artisti di strada
Non in molti lo sanno, ma Cremona è la casa di grandi maestri liutai (liuto: strumento musicale a corde arabo, barocco o rinascimentale) riconosciuti a livello internazionale, primo fra tutti l’artista liutaio Antonio Stradivari. Infatti, è proprio il violino che cattura l’attenzione nel grande murale nelle pareti del sottopasso in via Bergamo; realizzato prevalentemente con il rosso e il giallo, una palette che richiama le tinte calde dello stemma cittadino e della tradizione iconografica cremonese.

Gli itinerari di Sondrio tra street art e natura
Sondrio è il cuore della Valtellina (valle lombarda) e porta con sé tutta la potenza scenografica delle Alpi. Le montagne che la circondano – dal gruppo del Bernina al Monte Disgrazia – non sono solo paesaggio, ma identità viva che plasma cultura, economia e tradizioni locali; per celebrare questo legame, il borgo di Aprica ha trasformato le sue contrade in un vero e proprio museo a cielo aperto, con oltre quaranta murales che raffigurano scene di vita alpina, paesaggi innevati, animali e attività rurali. Un omaggio alla montagna, radice e orizzonte della comunità valtellinese.
I murales in Lombardia non sono solo opere di street art: diventano specchi delle città, custodi di storie e simboli che ancora oggi parlano a chi le attraversa. Guardarli significa entrare in dialogo con la comunità che li ha generati, scoprendo che dietro ogni colore si nasconde un’identità viva, fatta di passato, presente e futuro.
Se questo viaggio attraverso la Lombardia vi è piaciuto, continuate il vostro viaggio attraverso la street art, calandovi più nello specifico: ecco un articolo sui murales nel quartiere Navigli a Milano che vi farà scoprire altre opere d’arte nascoste in giro per il capoluogo lombardo!
