Dalle cler artistiche ai grandi muri: la street art sociale

Diciamocelo, la street art è in grado di trasformare saracinesche in cler artistiche, anche con solo piccoli gesti. Negli ultimi anni l’arte urbana ha cambiato spesso la sua declinazione, passando da un tipo di azione fuori dalla legalità e di protesta, diventando uno strumento utile anche per le amministrazioni per fare qualcosa di socialmente utile. 

Da una cler artistica, ai muri, fino alle facciate dei palazzi, la street art permette di cambiare volto alla città senza abbattere nessun muro, come se fosse trucco professionale e ben fatto su un viso. In questo articolo vi proponiamo una veloce rassegna di progetti che hanno utilizzato la street art per migliorare la qualità della vita delle persone. 

OPEN CITY ART: CLER ARTISTICHE SUI TEMI DELLA SOSTENIBILITA’

Il progetto ancora attivo e in fieri targato Mostrami è nato nell’autunno del 2021. Sono state 8 le prime saracinesche su cui è stato fatto un lavoro di street art per trasformarle in cler artistiche, per poi far salire a 20 il numero con altre 12 saracinesche dipinte nella primavera/estate del 2022. 

Tutte e 20 le cler artistiche sono accomunate dal tema della sostenibilità. Per essere più specifici, ogni opera si è dovuta ispirare a uno dei 17 goal dell’Agenda 2030 sullo Sviluppo Sostenibile. L’Agenda 2030 è un piano programmatico sviluppato da 193 Paesi membri dell’ONU e redatto alla fine del 2015. Questo programma presenta 17 goal (sui quali gli street artist hanno sviluppato le loro creatività) per quello che viene definito appunto Sviluppo Sostenibile. Ricordandoci sempre che lo sviluppo non deve essere esclusivamente ambientale ma anche sociale, civile ed economico.

Open City Art è stato, ed è tuttora, anche innovazione. Questa componente innovativa è data dalla presenza della realtà aumentata che permette di scoprire ancora qualcosa di più riguardo all’opera o al tema che tratta. Ogni artista ha applicato un QRcode alla sua cler artistica e questo codice può portare o ad una visione evoluta del murales che in realtà aumentata prende vita, oppure a poter imparare qualcosa di più sul tema trattato. Questo permette a tutte le persone che incontrano uno dei murales su saracinesca di essere colpiti dall’arte, ma anche di informarsi e diventare più consapevoli sui temi della sostenibilità.

NON SOLO CLER ARTISTICHE, LA STREET ART SUI MURI DI NAPOLI CON IL PROGETTO INWARD

Il progetto di street art Inward è nato negli anni ‘90, in una modalità non ufficiale, come un osservatorio sulla creatività urbana. Col tempo si erse come un’organizzazione di riferimento, da Nord a Sud, con sede a Napoli per lo sviluppo dell’arte urbana. Inward collabora con università, organizzazioni no profit ed figure del terzo settore nazionali e internazionali, con enti pubblici e privati. 

Lo scopo è quello di realizzare interventi di street art con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita di talune periferie fra le più in difficoltà del Paese. Uno dei progetti più importanti realizzati da Inward è quello del “Parco dei Murales”. Il nome ufficiale del parco è “Parco Merola” a Ponticelli, che è un quartiere nella periferia a Est di Napoli. Quella è una delle zone con il più alto tasso di abbandono agli studi e il più alto tasso di disoccupazione in Italia. 

Dopo l’intervento di street art di Inward abbiamo visto il parco colorarsi di 8 murales realizzati da 8 artisti diversi. Questo progetto è considerabile sociale perché oltre che rivalutare una zona semplicemente da un punto di vista estetico ha anche coinvolto direttamente i giovani del quartiere attraverso laboratori con gli street artist. Quindi non solo street art sociale su cler artistiche ma anche sui muri.

BIG CITY LIFE E STREET ART A ROMA, DALLE CLER ARTISTICHE  ALLE FACCIATE DEI PALAZZI

Il progetto di street art Big City Life nasce a Roma da un’idea della no profit 999Contemporary con l’obiettivo sociale di rivalutare completamente una zona della città grazie all’utilizzo dell’arte urbana. Questa grande iniziativa ha permesso anche di realizzare il murales “mangia smog” più grande d’Europa con l’utilizzo della vernice Airlite, un tipo di vernice in grado di incorporare le polveri sottili.

La street art di Big City Life è nata nel quartiere di Tor Marancia, a Sud di Roma in una zona di condomini popolari dove sono stati realizzati 22 murales da altrettanti artisti di 10 paesi. Questo progetto di street art ha avuto un impatto tale da essere inserito nel programma della 15esima Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia nel 2015. 

Ricordiamo all’interno del percorso di Big City Life iniziative come il museo di Urban Art di Tor Marancia, MURo, il murales che mangia lo smog “Hunting Pollution”. Alcune delle opere sono “Ordine e Disordine” di Matteo Basilè, “Il Bambino Redentore” realizzato da Seth e “Nostra Signora di Shangai” di Mr Klevra. In queste realizzazioni artistiche, alcune fatte su cler e altre su muro, tutto il progetto ha coinvolto oltre 500 delle famiglie che vivono nelle case di Tor Marancia. La magia della street art di questo progetto è stata quella di prendere uno dei quartieri più popolosi e sfortunati della città in una zona di forte cultura famosa a livello internazionale.

ON THE WALL, STREET ART SOCIALE A GENOVA

Sappiamo tutti cosa è successo al Ponte Morandi nell’agosto del 2018, e siamo tutti a conoscenza delle 43 vittime che si è portato con se. Ciò che non tutti sanno è stato il fermento e la voglia di ricostruire delle persone nella zona del Ponte Morandi.

Un esempio di questa voglia sociale di ricostruire è il progetto On The Wall del comune di Genova in Collaborazione con l’associazione Linkinart. Nel quartiere sottostante il Ponte, che si chiama Quartiere Certosa, sono state realizzate 13 opere di street art, alcune su delle bellissime cler artistiche altre su grandi facciate di palazzi. Il progetto On The Wall ha voluto ricostruire il nome del quartiere attraverso la street art. 

E’ stato costruito un team di 28 persone fra Protezione civile, e artisti che hanno lavorato insieme per realizzare i murales, senza mai citare il ponte, nei due mesi di luglio e agosto del 2019. Ora con una veloce passeggiata di massimo un’ora è possibile fare il tour della street art realizzata in questo progetto.

Questi erano solo alcuni esempi di come la street art, che sia fatta su di una cler artistica o su di un muro di un palazzo, possa essere anche sociale, essere sostenibile e trattare di sostenibilità e infine coinvolgere le persone meno fortunate. Se il tema ti interessa ecco il progetto di cler artistiche realizzato da Open City Art. Ecco qui invece un altro bellissimo esempio di cler artistiche e street art di cui abbiamo parlato sul nostro sito. E se avevate pensato di sviluppare un progetto artistico su cler …. beh non dovete far altro che contattarci, siamo tutt’orecchi!



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