17+1 murales per la sostenibilità: il progetto TOward 2030

Un murales di alta qualità è in grado di trasformare una strada qualunque in una galleria a cielo aperto! Tuttavia, la Street Art non rende solo le nostre città più colorate, ma è anche in grado di sensibilizzare rispetto a importanti tematiche politiche, sociali e ambientali. Un esempio interessante è proprio il progetto TOward 2030 lanciato da Lavazza e Città di Torino per la sensibilizzazione alla sostenibilità.

Credits to “TheGiornale” – Nevercrew, Goal 12

Il progetto, che vede coinvolti 18 artisti italiani e internazionali, racconta attraverso le opere gli obbiettivi di sviluppo sostenibile prefissi dalle Nazioni Unite per il 2030. Nel complesso, i 17 Goals rappresentati sui muri della città mirano allo sviluppo sociale ed economico, a porre fine alla povertà e a lottare contro l’ineguaglianza.
Inoltre, la frase What are you doing? accompagna l’intera iniziativa. Per raggiungere l’obbiettivo è infatti necessario il contributo del maggior numero di persone possibile ed è importante riuscire a coinvolgere un ampio pubblico.
Per questa ragione, il progetto si apre con il Goal #0 dell’artista Ernest Zacharevic, ovvero creare consapevolezza attraverso l’arte.

Il murales Cultus per il Goal#2

Credits to “YouBuild”

Per celebrare il Goal #2, fame zero, gli artisti del collettivo Truly Urban Artists hanno usato il linguaggio che più li contraddistingue, l’astrazione geometrica.
L’opera si compone di un grande cerchio frazionato in parti che rispettano la proporzione aurea, e di una forma esagonale.
Il tondo simboleggia un campo in piena armonia uomo-natura, in cui viene piantato un seme (l’esagono), che porta crescita e fertilità.
La superficie è irregolare e il murales è dunque anamorfico: solo da un punto preciso è possibile vedere la figura come è stata pensata dagli artisti.
Il murales rappresenta una “crescita armonica”. Gli artisti danno infatti una lettura positiva all’obbiettivo e scelgono il nome Cultus, intesa sia come “coltura”, sia come “cultura”. È infatti da questi elementi che bisogna partire per guardare con speranza al futuro.

L’opera 4 Education: The Perfect Cycle

Credits to “Torino Today”

È stato l’artista Vesod a rappresentare il Goal #4, ovvero fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva. Il murales rappresenta una donna che studia in una biblioteca che si fonde con un paesaggio naturale pieno di alberi.
Il titolo dell’opera è 4 Education: the Perfect Cicle. L’opera si fonda sull’idea che dagli alberi creiamo la carta, da cui si creano i libri. Per questa ragione è necessario pensare alla cultura e alla natura come un tutt’uno, in un circolo virtuoso.

Il graffito La Città delle Dame per il Goal #5

Credits to “Torino Today”

Camilla Falsini è la street artist che ha rappresentato il Goal #5: la parità di genere.
L’artista ha voluto rappresentare in questo murales pieno di colori la figura di Christine de Pizan. Questo personaggio nato nel 1364 è la prima scrittrice donna di professione ed è considerata la prima femminista della storia. Nel suo libro La Città delle Dame si parla infatti di una città utopica popolato di donne sia storiche che mitiche molto forti e di grande ispirazione.
Il murales nell’omaggiare Christine de Pizan vuole inoltre porre l’attenzione sull’urgente tema dell’istruzione femminile. Infatti la scrittrice aveva mostrato l’urgenza di questo tema già sei secoli fa.

L’opera Progressive technology in your hands

Credits to “Guida Torino”

L’artista bielorusso Dzmitryi Kashtalyan si è occupato del Goal #9: infrastrutture resistenti, industrializzazione sostenibile e innovazione. L’opera è dipinta con la tecnica del puntinismo. Viene rappresenta una volpe antropomorfa contornata di oggetti tecnologici tra i più disparati, compresi dei bracci bionici, una navicella spaziale e un casco da astronauta. la scelta della volpe è dovuta proprio alla caratteristica dell’animale di sapersi districare in ogni situazione di difficoltà.
L’idea alla base dell’opera di Street Art è infatti quella di rappresentare un personaggio che riesce a vivere in perfetta armonia tra l’antichità e la modernità. Si vuole così mostrare come le innovazioni tecnologiche siano alla base dello sviluppo dell’umanità.

Il murales conclusivo: Intrecci

Credits to “Monkeys Evolution”

Il Goal #17 consiste nel rafforzare i mezzi di attuazione degli obbiettivi. Per questa ragione i Monkeys Evolution hanno pensato a un murales che racchiudesse in sé tutti gli obbiettivi in una trama unica.
Il murales rappresenta un intreccio di fili colorati, in cui ciascun filo richiama altri elementi del progetto. L’opera può inoltre essere letta in un’ottica più ampia come l’intreccio della società, in cui ciascuno di noi può dare il suo contributo per raggiungere un obbiettivo comune.

 

Se ti trovi a Torino, ti ricordiamo che presso i Musei Reali di Torino, sarà allestito fino all’11 aprile la mostra Toward 2030 – What are you doing? Vuoi saperne di più? Raccontiamo di questa e di molte altre mostre aperte nell’articolo sulle riaperture dei musei e delle mostre in giro per l’Italia!

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